Se tra Pubblica Amministrazione e impresa nasce la necessità della

MODIFICA DEL CONTRATTO DI APPALTO GIA’ STIPULATO

Diventa necessaria per l’impresa l’assistenza tecnico-giuridica completa e risolutiva per la migliore soluzione contrattuale

Negli ultimi tempi si fa sempre più forte l’esigenza di modificare i contratti di appalto già stipulati; il rischio della revisione per le imprese che hanno vinto la gara rimane molto alto durante tutto il periodo di svolgimento della commessa.

Come già noto, la scelta del contraente avviene tramite un confronto competitivo o una vera e propria gara, per partecipare alla quale i concorrenti devono possedere determinati requisiti e devono formulare un’offerta. 

Una volta ottenuta l’aggiudicazione del lavoro, del servizio o della fornitura, viene stipulato il relativo contratto e si passa quindi alla fase dell’esecuzione.

Dove nasce la necessità della revisione del contratto di appalto già stipulato?

Il Covid e la guerra russo-ucraina sono stati eventi eccezionali che hanno avuto un impatto significativo sull’economia globale; in particolare, il rincaro delle materie prime e l’inflazione sono stati alcuni degli effetti collaterali di questi eventi.

Questi effetti hanno messo in discussione l’equilibrio dei contratti di durata con le PA, quali locazioni, appalti e concessioni; le parti, sia pubblica che privata, possono quindi trovarsi nell’imprescindibile necessità di modificare i contratti di appalto, concessione o locazione in corso per garantire la stessa sostenibilità della commessa.

Modificare o addirittura risolvere un contratto in cui è parte una PA non è cosa né semplice né facile. L’affidamento di un contratto con un ente pubblico si ottiene all’esito di una complessa procedura c.d. di evidenza pubblica, che ha come fine principale la tutela della concorrenza, per assicurare al soggetto pubblico la migliore offerta.

L’attività di assistenza tecnico-giuridica che svolgo con i miei collaboratori riguarda la fase dell’esecuzione del contratto, durante la quale possono insorgere innumerevoli questioni che in via di mero esempio possono essere così classificate:

  • rapporti con eventuali subappaltatori e/o fornitori
  • richieste di revisione prezzi
  • collaudo
  • varianti
  • riserve
  • sospensioni e proroghe della durata del contratto
  • recesso
  • risoluzione per inadempimento, per eccessiva onerosità, impossibilità sopravvenuta
  • risarcimento del danno

Le cose sono ulteriormente complicate dal fatto che le cause sono di competenza di giudici diversi: in via generale del TAR sino all’aggiudicazione, e del tribunale ordinario, dopo la stipula del contratto, fatte salve non poche eccezioni.

La materia è oggi disciplinata dal d. lgs. n. 36/2023, altrimenti noto come codice dei contratti che sostituisce con non pochi problemi di diritto temporale il d. lgs. n. 50 del 2016 che si applica ancora ai contratti stipulati prima dell’1 luglio 2023.

Da queste poche righe si capisce che la materia che va sotto il nome di contrattualistica pubblica è delicata, complessa e specialistica.

Quanto sino a qui descritto è meramente esemplificativo.

Per saperne di più il mio studio è a disposizione per una descrizione più dettagliata e personalizzata dell’attività di assistenza e consulenza.

Viene anche proposta un’attività formativa che partendo dal caso concreto proposto approfondisce la materia che fa da sfondo.

Avvocato Francesca Mazzonetto

Sono nata a Padova e sono iscritta all’albo degli Avvocati della stessa provincia dal 1982. Esercito la mia professione nei Tribunali italiani e dal 2000 sono iscritta nell’albo speciale dei patrocinanti in Cassazione. 

Ho una lunga esperienza nel campo delle gare di appalto e della gestione dei contratti pubblici (di appalto e subappalto) con la Pubblica Amministrazione.

Mi avvalgo della collaborazione di numerosi altri professionisti altamente specializzati, quali Avvocati, Ingegneri, Geometri, con esperienza in project financing, leasing, Piano Economico Finanziario.

Oltre alle gare di appalto e la gestione e revisione dei relativi contratti, mi occupo anche di urbanistica, edilizia, esproprio, commercio, sanità, pubblico impiego privatizzato, avendo esperienza di diritto amministrativo “a tutto tondo”.

Faccio parte della rete del Sole 24 Ore e sono partner di PNRR Avvocati – Avvocati network advisory, all’interno del Sole 24 Ore.

Un avvocato esperto di diritto amministrativo sa come trattare con la Pubblica Amministrazione che agisce in vista del perseguimento del pubblico interesse e in genere attraverso procedimenti.

I funzionari pubblici sono consapevoli delle molte responsabilità che incombono su di loro e delle funzioni di controllo e giurisdizionali della Corte dei conti.

L’avvocato di un privato che tratta con la Pubblica Amministrazione deve avere precisa consapevolezza di ciò, se vuole assistere in modo efficace il proprio cliente. 

Se è l’avvocato di un ente pubblico deve, per converso, mettersi nei panni del funzionario o del Sindaco per aiutarlo a rispettare il perseguimento del pubblico interesse per evitare di incorrere in responsabilità davanti alla Corte dei conti.

Non è così intuitivo come potrebbe sembrare. 

E’ richiesta molta preparazione, ma altrettanta esperienza maturata sul campo.

Nel corso della mia carriera sono numerose le questioni che ho trattato a favore delle imprese e contro la Pubblica Amministrazione, privilegiando il raggiungimento del risultato, considerando la lite l’“extrema ratio”.

Per successi professionali intendo i risultati positivi per i miei clienti: 

consulenze che hanno prodotto un vantaggio economico o evitato una perdita consistente 

accordi stragiudiziali che hanno garantito loro una posizione migliore di quella precedente le fasi di negoziazione

accoglimenti dei miei ricorsi (sono stati numerosi) nei Tribunali di ogni ordine e grado

Alcune tra le attività di tutela che ho portato a termine con successo e soddisfazione per il mio cliente

Ometto i nomi delle imprese per ovvi motivi di riservatezza, ma gli stessi saranno comunicati in sede di incontro e mi limito alle  vertenze più recenti

In campo stragiudiziale

1.

Sono lieta di avere prestato attività di assistenza e consulenza, con connessa attività giudiziale, ad una società concessionaria di una piscina pubblica. Il mio intervento ha consentito la risoluzione della convenzione di concessione, in applicazione dell’art. 216 coma 2 del d. lgs. 34/2021, disposizione introdotta dal legislatore per limitare i gravissimi danni subiti dai concessionari di impianti sportivi a causa della protratta chiusura degli impianti in concessione a causa della pandemia da Covid 19.

2.

Assistenza stragiudiziale che ha portato alla modifica della convenzione sottoscritta con un  Comune in attuazione del Piano urbanistico attuativo “Variante al PIRUEA”, alla luce di circostanze sopravvenute (ivi compresa l’emergenza sanitaria Covid-19). Problematiche relative all’assoggettamento a VIA del progetto ed a modifiche alla viabilità (anno 2020).

3.

Assistenza e consulenza a favore di un fornitore di un Consorzio Stabile di imprese a sua volta facente parte di un ATI, che non era stato pagato direttamente dalla Consorziata che aveva ordinato la fornitura. Ai sensi degli artt. 48 comma 5 e 105 del d. lgs. n. 50 del 2016, ho ottenuto la sospensione dei pagamenti da parte della Stazione appaltante all’appaltatore che, di conseguenza, ha provveduto a pagare il mio cliente.

In campo giudiziale

1.

Assistenza stragiudiziale e giudiziale nell’impugnazione del provvedimento di aggiudicazione dell’appalto per la fornitura di macchinari medici, con importo a base di gara pari ad € 770.000,00, disposta a favore di una società concorrente in conseguenza dell’indebita modifica dell’offerta da parte della commissione tecnica (anno 2021). Esito positivo, disposto annullamento degli atti impugnati e conseguente aggiudicazione a favore della ricorrente.

2.

Assistenza giudiziale nel ricorso proposto da una società privata concorrente avverso l’aggiudicazione della fornitura del “Sistema ricostruzione acetabolare custum care” all’esito della gara indetta da una ULSS (importo a base di gara pari a € 117.000,00). Problematiche connesse al funzionamento della piattaforma telematica MEPA (anno 2019). Esito positivo.

3.

Assistenza giudiziale (innanzi al TAR Veneto e al Consiglio di Stato) nell’impugnazione dell’aggiudicazione della fornitura di ricambi a marchio IVECO (anno 2016 – 2019). Esito positivo.

 

RELATRICE AI CONVEGNI

Relazione sul nuovo codice dei contratti pubblici, svolta nell’ambito dei TG Tecnici de Il Sole 24 ore, 15 febbraio 2023. Il mio intervento ha avuto ad oggetto le principali novità introdotte dal nuovo codice, con particolare riferimento ai principi.

Il 7 giugno scorso ho tenuto una conversazione sulle cause di esclusione (requisiti di ordine generale) di cui agli artt. da 94 a 98 del nuovo codice dei contratti, per la rete PNRR Avvocati – Avvocati network advisory.

Relatrice al convegno “Tavola Rotonda Estimo – Espropriazioni per pubblica utilità: aspetti procedurali ed estimativi” presso Treviso Forensic (TVF) 2022, 13 settembre 2022.

Relatrice al convegno “Fallimento delle società pubbliche: (ogni genere di) responsabilità degli amministratori” presso Villa Valmarana ai Nani – Vicenza, 14 giugno 2018.

PUBBLICAZIONI

Codice dei contratti pubblici, dei lavori, servizi e forniture”, a cura di Roberto Riccardo Villata, Cedam, 2013-2014 – 2017.

Sulla discrezionalità dell’ente committente in sede di individuazione dei requisiti di partecipazione alle gare, nonché sulla possibilità per le imprese partecipanti di avvalersi dei requisiti di terzi”, nota a sentenza 5791 – 17 giugno 2001 – T.A.R. Lazio, Sez. III, “I contratti dello Stato e degli enti pubblici”, 2001.

Riflessioni sulla possibilità per le associazioni di volontariato di partecipare ad una pubblica gara e sulla responsabilità della P.A. nella fase procedimentale prodromica all’approvazione di un atto amministrativo o alla stipulazione di un contratto” (Nota a sentenza TAR Lombardia III, 9 marzo 2000 n. 1869) su “I contratti dello Stato e degli enti pubblici”, Rivista Trimestrale di Dottrina e Giurisprudenza, ultimo numero del 2000;

La responsabilità dell’amministratore pubblico nella predeterminazione di clausole contrattuali”, nota a sentenza Corte dei Conti per il Veneto 11 settembre 1997, in “Il Diritto della Regione”, 1997, pag. 609.

Brevissimo approfondimento sulle nuove norme del d. lgs. n. 36/2023 (nuovo codice dei contratti pubblici)

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